sabato 21 luglio 2012

Differenze parallele


Leggo oggi sulla prima pagina de Il Giornale una interessante, per quanto sintetica, analisi comparativa sulle finanze di Lombardia e Sicilia. Premetto che di economia ne capisco poco ma è un'analisi a mio parere quasi corretta, i dati citati sono abbastanza rispondenti e quel paio di controlli che ho potuto fare non sono in disaccordo con quanto scritto dalla testata.

Quello che mi fa pensare però è la sintesi che ne è stata tratta, l'opinione che traspare del giornalista che con frasi tipo "non c'è partita" o "da una parte una voragine di debiti e sprechi [...] dall'altra la ricerca ostinata se non della perfezione almeno della virtuosità" ci fa subito capire cosa ne pensa. Insomma l'appena accennato sottotesto sembra essere qualcosa tipo "cosa avete da spartire con noi? noi ce l'abbiamo più grosso."

Ora, in sintesi i dati sono questi: la Sicilia con 5 milioni di abitanti e 17995 dipendenti della Regione ha un debito di 5,3 miliardi di euro. La Lombardia con 10 milioni di abitanti (il doppio) e 3084 dipendenti della Regione (un sesto) ha un debito di 2,2 miliardi (meno della metà).

Logicamente si pone l'accento sul fatto che la Lombardia abbia più abitanti, meno dipendenti, meno debito, meno dirigenti in rapporto al totale, meno spese per la sua classe politica e meno trasferimenti dallo Stato sebbene contribuisca maggiormente alle entrate tributarie dello stato.

Non so voi ma io mi sono andato a vedere i dati Istat sul bilancio delle Regioni dell'anno 2010 (l'ultimo disponibile) che potete trovare qui:
http://www.istat.it/it/archivio/66582

E noto per esempio che non si capisce da dove vengano i 20 miliardi di trasferimenti dallo Stato alla Lombardia che vengono paventati nell'articolo. Al massimo la cifra di 22 miliardi si riferisce ai tributi che direttamente o indirettamente la regione incassa ("le entrate prelevate dagli individui e dalle imprese in virtù della potestà di imposizione" dal glossario) , e non ai trasferimenti dello Stato ("le partite finanziarie che un ente trasferisce ad altro ente o soggetto economico per il raggiungimento di scopi istituzionali" idem).

In effetti comunque i trasferimenti dello Stato sono dispari. Per la Lombardia su un totale di previsioni finali di entrate di bilancio sempre per il 2010 che come ordine di grandezza viaggiano intorno ai 48 miliardi, lo Stato trasferisce circa 2,5 miliardi. Per la Sicilia su un totale di previsioni finali di entrate di bilancio di circa 31 miliardi, i trasferimenti dello Stato sono circa 6 miliardi. Quindi allo stato nazionale, cioè a tutti noi, la Sicilia costa 2 volte e mezzo che la Lombardia pur avendo la metà della popolazione.

Quello che però mi interessa mostrare è che a volte a partire da dati uguali, quindi da analisi identiche, si possono trarre conseguenze diverse, o meglio, interpretazioni opposte. Perché è chiaramente innegabile che una delle due regioni ci costa meno ma provate a seguire quest'altro ragionamento.

In realtà noi cittadini normali, cioè non dipendenti della Regione, non nel Consiglio o nella Giunta regionale, che non abbiamo potere diretto o indiretto di spesa di denaro pubblico, abbiamo poco a che spartire con la creazione di un debito di svariati miliardi. Voglio dire che abbiamo quasi nulla voce in capitolo. Certo, c'è tutto l'affare dell'economia sommersa, del nero, dell'evasione ecc.. ma facciamo finta di tralasciarlo (e in ogni caso anche la Lombardia sotto questo profilo non è così "virtuosa" come ci vogliono far credere, anzi).

Perciò se noi proviamo a vedere a quanto ammonta il debito pro capite dei dipendenti regionali, che hanno avuto responsabilità diretta o indiretta nella nascita o nel mantenimento dello stesso, vediamo che in Sicilia esso ammonta a circa 295.000 euro, mentre in Lombardia (che ha meno debito ma anche meno dipendenti) lo stesso ammonta a circa 713.000 euro pro capite. Cioè circa due volte e mezzo. Cioè in Sicilia hanno un debito pro capite dei dipendenti della Regione più basso, pur avendo un debito più alto, e quindi ogni funzionario è "responsabile" di una minor quantità di debito. Cioè ci fanno spendere meno pro capite in risanamenti.

È chiaramente una grande semplificazione, ma possiamo renderci conto che se la Lombardia dovesse avere malauguratamente la quota di dipendenti pubblici in Regione della Sicilia (o il doppio visto che ha una popolazione doppia) avrebbe un debito di 12,8 miliardi (o 25,6 miliardi) cioè rispettivamente un debito regionale 2,5-5 volte più grande.

Ciò non vuol dire che ce l'abbia, naturalmente, ma a partire da dati uguali ho tratto conclusioni opposte.
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