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Molto spesso crediamo che il silenzio sia un male. Che sia uno spreco. Spesso non ci accorgiamo dell’importanza vitale che rappresenta per tutti noi. A volte cerchiamo in tutti i modi di rifuggire questa condizione primordiale che associamo ad una mancanza. Ma ci sbagliamo.
Il Silenzio ci accompagna da sempre nella nostra vita.
Il Silenzio allude a universi inesplorati e disabitati.
Il Silenzio genera mondi inimmaginabili.
Il Silenzio è l’essenza per eccellenza.
Il Silenzio sottolinea un tramonto.
Uno sguardo.
Perché forse non siamo pronti a vederne le qualità o perché forse non le vogliamo vedere. Non sappiamo vederle. Ci sforziamo di cancellarlo dalla nostra vita per cogliere solo quello che c’è, senza accorgerci che è la mancanza di suono che fa percepire la musica. O la bellezza della nostra vita. O l’arte fra l’abbandono.
Il Silenzio fa risplendere l'anima delle persone che amiamo.
Il Silenzio dona bellezza alla nostra breve vita.
Il Silenzio adorna la sacralità della natura.
Il Silenzio intensifica le emozioni.
Ci fa rendere conto della nostra piccolezza.
Della nostra solitudine.
E così lo inzuppiamo di tutto quello che troviamo. Di quello che ci fa comodo. Dell’i-pod nelle orecchie. Della tv spazzatura. Delle litigate fatte per farle. Delle cazzate con gli amici. Di tutto purchè sia.
Il Silenzio genera il chiaroscuro della vita.
Il Silenzio protegge la nostra nascita.
Il Silenzio ci rende consapevoli.
Il Silenzio crea la musica.
Il Silenzio è pace.
È Silenzio.
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giovedì 11 febbraio 2010
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