Inviata il 25 settembre scorso:
"Egregio Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
Le
scrivo in merito ad una mia personale richiesta di informazioni circa
le ormai famose sedi cosiddette "di rappresentanza" di alcuni dei nostri
ministeri presso la Villa Reale di Monza.
Lo scorso 22 settembre durante la trasmissione di La7 "Piazza Pulita"
l'Onorevole Gianluca Pini in forza alla Lega Nord ha rassicurato i
presenti e i telespettatori spiegando che le suddette sedi, complete
peraltro di effigi ministeriali della Repubblica, non sono costate nulla
allo Stato, cioè a noi cittadini, in quanto, ha spiegato poi lo stesso
On. Pini, sono state pagate con l'autotassazione che gli eletti della
Lega Nord si impongono per il finanziamento del partito e delle sue
attività.
Ora io ritengo questa cosa inaccettabile. Se fossero sedi ufficiali del
Ministero, cioè della Repubblica, cioè in fin dei conti di tutti noi, è
incostituzionale che siano state pagate con i soldi privati di un
partito, legittimamente rappresentato in Parlamento ma pur sempre
portavoce dell'interesse di circa l'8 per cento della popolazione
italiana. In questo caso io pretendo che siano pagate coi nostri soldi, e
in tal caso esigo che la relativa spesa sia sottoposta al vaglio del
parlamento che, in nostra rappresentanza, valuterà l'opportunità e
l'utilità delle stesse in modo pubblico e trasparente.
Se invece trattasi di sedi di partito della Lega Nord, legittimamente
pagate dai suoi membri, allora altresì esigo che non vi compaia alcuna
effige della Repubblica, né tantomeno altri elementi che potrebbero far
confondere circa la funzione dei locali (Tricolore, Sue fotografie
incorniciate e altro) e che a tutti gli effetti siano essi considerati
sede di partito, inadatte quindi a funzioni ministeriali. Nel frattempo
però le faccio presente che il recapito di Monza figura già fra le sedi
istituzionali sui siti web dei Ministeri della Semplificazione Normativa
e delle Riforme per il Federalismo.
Chiedo pertanto a Lei di redimere la questione dandone conto ai
cittadini nell'interesse della Repubblica e dello Stato Italiano.
Con gratitudine e profonda stima colgo l'occasione per inviarle
Distinti Saluti
Giovanni Amadei"
Questa è una sentenza della magistratura di qualche giorno fa. Il motivo non è esattamente lo stesso ma il risultato è simile.
Notizia 19 ottobre
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