
Leggevo l'altro giorno su Internazionale un articolo molto interessante su un parassita chiamato Toxoplasma gondii che generalmente vive in topi e gatti.
Generalmente. Visto che un recente studio lo ha trovato anche nel 60% delle persone di alcune aree geografiche del mondo.
Ora per spiegare brevemente se averne paura e se fare subito controlli per sapere se si è a rischio di Toxoplasmosi vi spiego brevemente come funziona questo intrigante esserino.
In una prima parte del suo ciclo vitale il Toxoplasma risiede nelle pareti intestinali del gatto, da cui ne esce attraverso.. bhè l'avete capito. Diciamo che ne fuoriesce come sottoprodotto di scarto della digestione del nostro amico a quattro zampe.
Ora una bella domanda: chi vive a stretto contatto con i sottoprodotti di scarto di molti animali? Bravi. Proprio topi e roditori in genere, che quindi hanno un'alta probabilità di ospitare il parassita che, nella sua seconda fase di vita, forma cisti nei tessuti muscolari, nel cervello e nel fegato del topo.
Dopodiché se il parassita è fortunato il gatto mangia il topo e il ciclo ricomincia.
Ora. Qual'è la cosa interessante del Toxoplasma? Che un topo infettato presenta comportamenti strani, diciamo che ha meno paura dei gatti, cerca di attirare la loro attenzione e forse è anche attratto dal loro odore. Quasi un topo suicida. Bello eh?
Ora questo risponde in parte alla domanda iniziale sul nostro livello di preoccupabilità. L'altra parte è che il Toxoplasma colpisce anche l'uomo, non certamente perché viviamo a contatto con sottoprodotti della digestione animale, ma perché mangiamo animali, com'è giusto. Da qui l'alta percentuale di persone "affette".
Ma a meno che non siate feti o soffriate di malattie del sistema immunitario (es. AIDS) questo non dovrebbe preoccuparvi. O dovrebbe preoccuparvi nella misura in cui vi preoccupate per una leggera influenza in quanto il vostro sistema immunitario è capace di sviluppare antigeni e quindi risposta immunitaria al parassita.
Ma ora viene il bello. Da uno studio recente dell'università di Praga, si è visto che le persone coinvolte in incidenti stradali, sia pedoni che conducenti, avevano il triplo di probabilità di essere infettati dal Toxoplasma gondii. E ancora. Che i soggetti infettati presentano anomalie comportamentali quali tempi di reazione più lunghi, riduzione della durata di attenzione, aumento di comportamenti a rischio e schizofrenia.
Ora a parte la schizofrenia, di cui non so abbastanza per poterne parlare così scanzonato, c'è un aspetto molto evidente secondo me. Non so se avete notato.
Esiste una perfetta simmetria con quello che succede nei topi. E non solo perché i topi sono molto simili biologicamente all'uomo (mi spiace Adolf). Ora mi spiego.
Inserendo qualche elemento di probabilità nel mio ragionamento si vede che in pratica il parassita contiene l'aumento di popolazione dei topi, in quanto più topi = più topi infetti = più topi suicidi = più probabilità di essere mangiati dai gatti = decremento della popolazione di topi. O forse solo un contenimento dell'aumento di popolazione. Ma comunque il Toxoplasma funziona sulle morti come il controllo delle nascite funziona sulle nascite.
E questo sta avvenendo anche negli uomini. Perchè più umani infettati comportano un generale aumento dei comportamenti a rischio, che provocano più incidenti, quindi più decessi e quindi contenimento dell'aumento di popolazione. Anche se in misura non troppo significativa.
Ora il tassello che mi manca è come l'uomo si inserisce nel ciclo del Toxoplasma, non cibandosi di escrementi e non vivendo a contatto con essi, ma direi che ci sono gli scienziati adesso per dirmelo.
In ogni caso gli incidenti stradali provocano ogni anno in Italia circa 8.000 decessi (il 2% del totale), circa 170.000 ricoveri ospedalieri e 600.000 prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero, rappresentando inoltre la prima causa di morte tra i maschi sotto i 40 anni.
Per cui direi che siamo troppi. E che il parassita funziona.
Giovanni
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