..ma forse non pensiamo molto a quello che diciamo, o forse non ci pensiamo abbastanza.
crediamo, magari speriamo, che la vita ci riserverà sempre delle sorprese, magari piacevoli, come una escalation di piaceri, emozioni, momenti che ci farebbero convincere che questa è veramente una vita per cui valga la pena impegnarsi e di cui valga la pena innamorarsi.
forse inizialmente questo pensiero potrebbe essere addirittura passato per la mente di tanti di noi, visto che tutti, fin dall'inizio, siamo stati oggetto delle più disparate attenzioni da parte di genitori, parenti, e poi amici, vicini di casa, compagni di scuola, conoscenti. siamo passati da un biberon nuovo fiammante ai biscotti della nonna, da una culla con tutti i comfort alle calde braccia della mamma, passando per una bici strepitosa ed un computer superveloce.
anche io sono arrivato a questo punto, ma non ci sono arrivato da molto, giusto il tempo di rendermi conto che di fuori la vita non è così bella come me la immaginavo dalla placenta..
c'è qualcosa che manca, qualcosa che vorrei, un sentimento di incompiuto appagamento che mi accompagna ogni giorno, che vedo dai giornali o negli occhi della gente che passa.
manca nell'uomo la voglia di riscattarsi, la voglia di fare il meglio per sè senza che questo debba essere il dolore di qualcun'altro. manca la voglia di arrivare a nuove mete senza che queste debbano essere sottolineate o indirizzate da moti antisociali.
manca un po' di amore.
le 22 primavere sono arrivate anche per me, un po' in sordina, un po' di nascosto. ma mi accorgo che se un tempo vedevo il mondo con distacco, ora è più vero che lo vedo con disprezzo.
in birmania si continua ad ammazzare, anche se i Tg non ne parlano più, e la stessa cosa accade in molte regioni dell'africa e dell'asia, ma a noi preoccupa solo di quante decine di euro spenderemo in più per fare i regali di natale quest'anno. forse un ragazzo con un fucile in mano dall'altra parte dell'equatore ci campa qualche mese con quei soldi. perchè la guerra non va in vacanza.
e penso ad una delle guide spirituali più importanti del nostro tempo, nobel per la pace, che rischia di non trovare chi accoglie la sua immensa personalità per problemi "diplomatici", perchè un Oceano di Saggezza come lui non può che far pensare, e pensare fa male. per qualcuno.
nel frattempo noi non facciamo altro che pensare a quanti politici ci hanno rubato i soldi, a quanti ci hanno truffato, a quanti stanno lì solo per scaldare la sedia o per votare per gli altri. o a quanti non potrebbero o non dovrebbero stare lì.
qualcuno intanto in una anonima cittadina di una anonima provincia, prende un fucile e spara ad un amico, mentre una donna ogni due giorni muore per le violenze subite fra le mura domestiche. solo in italia.
bella merda.
e buon natale.
martedì 9 dicembre 2008
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